Budino a bagnomaria

La cottura perfetta dei budini a bagnomaria si ottiene facilmente se si osserveranno alcune norme che sono di rigore.Gli stampi devono essere pulitissimi, di latta, a forma di cono tronco, preferibilmente col buco chiuso al centro e col coperchio che chiuda molto bene. Lo stampo, quando sarà montato cioè riempito poco più della metà col composto da budino, dovrà essere collocato a bagnomaria. Questo bagno puù essere ad immersione nel1’acqua caldissima semi-bollente ed in questo caso lo stampo sarà immerso per 2/3 circa.I1 bagnomaria può essere costituito anche da vapore che si sviluppa da una certa quantità di acqua che bolle in una grande pentola nella quale avrete messo un sostegno a larghi fori (o un treppiede o altro) sul quale appoggerete lo stampo che non deve però essere immerso ne1l’acqua.Un altro sistema usato da taluni chef è quello di mettere gli stampi al forno scoperti ed immersi per ¾ in un recipiente di acqua mantenuta sempre caldissima (quasi bollente) per effetto del calore del forno. Prima di sfornare il budino, fatelo riposare qualche minuto, staccatelo dallo stampo con il coltellino e rovesciatelo delicatamente, ma decisamente, sul piatto da servizio.

Lascia un commento